CORRO DUNQUE PENSO…

homer

La domanda sorge spontanea: ma voi che ogni mattina passate sotto casa, che mentre vado a lavoro mi tagliate la strada, che vi svegliate prestissimo vi mettete le vostra Mizuno e tutti arzilli e solitari andate a correrre per ore…mentre lo fate A CACCHIO PENSATE???

Ok la musica, magari una musica che di la carica…che ne so i Queen o Liga, qualche canzone di Renato ci sta sempre..ma oltre la musica non vi annoiate???

Non state correndo per andare al supermercato che vi chiude o allo sportello bancomat che vi chiude (nella mia provincia non si può ritirare dopo le 18,00), non state correndo per andare da Valentino che fa i saldi al 90%…la gente corre per correre e mentre fai questa fantastica attività che ti fa smaltire il pollo arrosto di ieri sera a cosa pensi???

Io ho iniziato a correre, (meno stoffa spendo uso per l’abito da sposa meno spendo) e mentre sono li tra le campagne del Brindisino, mentre mi faccio i miei kilometrini dando sempre un occhiata a Runtastic, mi annoio…e penso: ma gli altri a cosa pensano???

Finito l’elenco della lista della spesa (che non posso scrivere e che quindi dimentico), finito l’elenco degli invitati (che non posso scrivere quindi idem come sopra), al lavoro non penso visto che corro per scaricarmi dai problemi lavorativi, quindi cosa faccio??? ho scaricato un audio libro: LA METAMORFOSI DI KAFKA. Due sessioni di corsa e la metamorfosi finì e poi???

Cerco consigli e suggerimenti…e non mi dite io non penso a nulla perchè io a qualcosa devo pensare!!!!

 

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10 thoughts on “CORRO DUNQUE PENSO…

  1. Boh, io non corro.
    Però in palestra, mentre salgo e scendo dallo step, penso ai colleghi che mi stanno antipatici. Penso che siano alla base del mio step e che, ogni volta che vado giù, li calpesto ferocemente.
    P.S. Ma riesci a correre anche in estate? Io ci sono stata una sola volta in provincia di Brindisi (in realtà 3 volte, ma la prima ero ancora sdentata e la seconda non avevo ancora iniziato la scuola materna).. che poi è la terra dove è nato mio padre… e faceva talmente caldo da non riuscire nemmeno ad uscire di casa!

  2. Generalmente fantastico mentre faccio ginnastica. Fantastico e cerco di trovare il modo di inventarmi qualcosa. Quindi qualcosa da scrivere sul blog, qualcosa da cucinare la sera, qualcosa da fare per guadagnare soldi. Penso a come risparmiare la 10 euro per la ricarica del telefono e quello che dovrò fare l’indomani, penso a come raccimulare i soldi per comprare l’uovo di pasqua al mio ragazzo e come fare a trovare gli ingredienti per la torta. A voglia a pensare! Tesoro mio, pensa a come risparmiare sulle bomboniere piuttosto che sul vestito!

  3. È difficile non pensare, ma è difficilissimo scrivere integralmente il pensiero di un momento.
    Io non penso mai perché non corro a vuoto come fanno in tanti… sinceramente non li capisco. Preferisco camminare, e, quando cammino non guardo le vetrine, ma guardo dove metto i piedi… per evitare di trovarmi sotto la suola la cacca di un qualche cane… con proprietario maleducato.
    Vuoi sapere cosa penso quando cammino? Non lo so… non lo ricordo… nello stesso modo come non ricordo i sogni.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

  4. Io penso, sogno, immagino. Corro e incocrio un altro corridore e mi immagino la sua vita. Ma quando sono giù di morale, corro e penso al traguardo che voglio raggiungere, non solo quello fisico, ma quello intimo, personale. Penso a tutto quello che avrei voluto fare e che non ho fatto, penso a quanto tempo ho sprecato a rincorrere persone, situazioni, a salvare gli altri. Ascolto la musica e da lì, da quelle note o parole, costruisco un mondo immaginario. Sembro probabilmente una pazza e leggendomi mi rendo conto che sono più disturbata di quanto immaginassi, però sono stata sincera. 🙂 Io quando corro dò sfogo a tutta la mia immaginazione. Ma quando sono arrabbiata i miei pensieri sono tutti rivolti ai vari modi in cui avrei potuto rispondere a quella domanda impertinente, o a come potrei mandare a fanculo la suocera, attualmente poco collaborativa e poco entusiasta nell’aiutarmi a preparare il mio matrimonio, o a come potrei diventare più forte se la smettessi di essere sempre la dolce Gilda accomodante che non vuole creare scompiglio e ingoia tanti rospi.

  5. Rifletto sui testi delle canzoni che ascolto, cerco soluzioni ai problemi del quotidiano, sogno, penso al film visto la sera prima ma soprattutto, litigo con il lato pigro di me che urla:” Basta, tornatene a casa ma chi te l’ha fatto fare, non arriverai mai alla fine del percorso” Brutta cosa la doppia personalità!

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