QUELLI CHE I DISOCCUPATI NON DICONO

Questo sento che sarà uno dei miei articoli deliranti, uno di quelli che, per leggerlo e capirlo dovete avere un briciolo di pazzia..o perlomeno dovete entrare nella mente del pazzo…perché il pazzo già è un pazzo, se poi è un pazzo disoccupato allora è grave!!! Mettetevi comodi se volete, prendetevi una tisana, perché il delirio è in arrivo.

Samuele Bersani canta che L’UNICA COSA CHE CONTA E’ CHE  IL MOSTRO HA PAURA…il mostro ha paura..

paura

Quando mi sono svegliata e ho deciso di dire basta, di mollare il lavoro, di incominciare una battaglia ero entusiasta ed euforica e quando le persone che hanno fatto questo passo prima di me, mi dicevano “tranquilla, resisti, noi ti siamo vicine, cerca di resistere…” non capivo il motivo del “resisti” fino ad oggi. Oggi ho capito che ad una dimissione per giusta causa, segue una raccomandata a cui fa seguito un’altra raccomandata a cui fa seguito un’altra raccomandata.

Perchè non basta non aver ricevuto gli stipendi (e non solo) per un po’ di tempo, non basta il mal di stomaco, l’ansia…non basta aver sperato per giorni che quel bonifico arrivasse, devi anche dimostrarlo e poi ridimostrarlo.

Io lo sapevo che la pena (lavorativa) era finalmente finita e sapevo ed ero pronta ad affrontare la lunga trafila burocratica ma non immaginavo che l’emozione che mi avrebbe sopraffatto di più sarebbe stata LA PAURA Perchè la verità è che IL DISOCCUPATO HA PAURA..paura che può andare male, paura che non gli vengano riconosciuti i propri diritti, paura di finire alla berlina “hai lasciato un lavoro e mo cosa pretendi??”, ha paura che nessuno lo chiamerà più a lavorare perchè il mondo delle strutture è piccolo e ad  essere etichettati come “cattivi” dipendenti ci vuole poco, ha paura di non farcela ad andare avanti, ha paura di lavorare in un’altro posto e trovare la stessa cosa…

Quello che i disoccupati non dicono, quando si ribellano iniziano una “battaglia” , è che: CI VUOLE FORZA E CORAGGIO…PERCHè NON E’ FACILE…MA E’ SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE SENZA ESSERE PAGATI. Quello che non dicono E’ CHE CI VUOLE MOLTA PAZIENZA MA ALLA FINE LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL SI VEDE..forse…

Questo è un articolo triste..ma è la verità (purtroppo), se volete farvi due risate vi aspetto qui https://www.youtube.com/watch?v=OpBe8EttTLI

10 thoughts on “QUELLI CHE I DISOCCUPATI NON DICONO

  1. Anche io sono andato via da un posto di lavoro (in nero) dopo 4 mesi senza stipendio e non me ne sono mai pentito.
    Ho avuto quello che mi spettava un tanto al mese per un bel pò (la pazienza è d’obbligo).
    Non è giusto lavorare senza corrispettivo e se l’Italia lavorativa va a rotoli è anche colpa dei disoccupati che si fanno le scarpe tra loro per nulla (nel vero senso della parola) regalando potere a imprenditori improvvisati e senza scrupoli.

  2. Cavolo vorrei tanto aprire iutub ma ho pochi giga e mi devono bastare fino a metà mese!!!!! Comunque che posso dire? Non demordere, è la tua dignità che va difesa, la tua persona. Stringi i denti e se non dovessero pagarti, beh, continua a lottare.

  3. Ciao, è la prima volta che scrivo in questo blog, vorrei dirti-vi, su la testa! Basta sperare, siete giovani cercate di unirvi, di reagire, visto in Francia che casino? Coraggio, riprendetevi il futuro, è vostro. Ciao, Giusy

  4. Cara Gioacchina, conosco molto bene la tua paura che un tempo è stata nache mia (vivo da sola: studiare, pagare le spese di mantenimento) e oggi angoscia i miei nipoti. Ho avuto l’impressione che si guardi al disoccupato come ad un male contagioso, non riconoscendogli la libertà e la dignità di non essere sfruttati. Hai ragione, le paure di non farcela, di essere etichettata e di essere esclusa tolgono energia e destabilizzano, ma credimi, ce la puoi fare!
    besos
    Sally

  5. Ciao, sono nuovo del blog….un mese fa circa ho vissuto in prima persona una situazione simile..
    Ho rischiato di rimanere senza lavoro con una famiglia a carico…fortunatamente sono riuscito a trovare un’accordo..almeno momentaneo.
    Ho vissuto la stessa fase di euforia e paura…
    questo mi è servito per prendere coscienza del fatto che il mondo del lavoro è decisamente cambiato. la legge Fornero ha CANCELLATO tutte le tutele che fino a qualche tempo fà, facevano del “posto fisso” un’isola felice.
    Oggi decidere di lavorare come dipendente non è solo limitante..è folle!
    io e mia moglie, una volta realizzato questo abbiamo deciso di puntare ad un piano B…è solo 2 settimane che abbiamo intrapreso questo sentiero, ma i primi segnali sono molto positivi!
    per chi fosse interessato a valutar l’opportunità rimango a disposizione!
    Buona vita a tutti!
    mail : paprizio1975@gmail.com

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