PICCOLE ASSISTENTI SOCIALI CRESCONO #2

assistente sociale

Dopo la festa del PIGRECO e la giornata internazionale del sonno, arriva anche quest’anno la GIORNATA MONDIALE DEL SERVIZIO SOCIALE, il tema di quest’anno è azzeccatissimo: Crisi economica e sociale: le soluzioni del servizio sociale

Domani mi agghinderò (tipo albero di Natale) e andrò al convegno organizzato dall’ordine, per cercare di capire quali soluzioni offre il servizio sociale alla crisi.

E per le assistenti sociali in crisi, quali soluzioni offre il servizio sociale??

Per quelle che non trovano lavoro e che comunque ogni anno pagano 150€ all’ordine, per quelle che si sentono dire che hanno sbagliato a togliere il figlio a quello del servizio delle Iene, per quelle che non sono pagate e che continuano a fare volontariato nella speranza di una botta di culo che gli di trovare lavoro come commesse, per quelle che quando vanno alle riunioni in ASL si sentono dire: “dobbiamo tagliare i fondi, non possiamo più assumere” e nel guardare le loro scrivanie piene di cartelle si sentiranno impotenti, per quelle che vengono minacciate e alle volte malmenate…cosa propone il servizio sociale???

 

Io sono un’assistente sociale, convinta della mia scelta, ma in crisi…di nervi. Domani le assistenti sociali di tutto il mondo parleranno e si confronteranno per cercare una soluzione ai problemi degli altri…e visto che gli altri siamo noi…spero che qualche collega risolverà le crisi di chi, ogni giorno con un gran sorriso, le crisi degli altri cerca di risolverle!!!

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2 thoughts on “PICCOLE ASSISTENTI SOCIALI CRESCONO #2

  1. Il vosto ordine con albo (peraltro come tanti altri albi/ordini) inizia ad evidenziare problemi che minano la salute ed affliggono la psiche. Potresti proporre di creare un nuovo albo di assistenti sociali che assistono gli assistenti sociali nell’arduo compito di dare un senso alla propria vita.
    Tralasciando questa nota di blando umorismo che ben si commisura ad una realtà in cui si lavora gratis per qualcuno (volontariato) perchè non c’è lavoro (ma se lavori allora non è che non c’è lavoro…non c’è la voglia di pagare e basta per la prestazione), buona riunione. Spera che non vogliano introdurre anche la formazione continua e l’assicurazione professionale… i 150 euro di costo lieviterebbero.

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