STORIE DI ORDINARIA FOLLIA #2: CONCORSO DI CESENA

isee

POST DI SABRINA

Buongiorno Italia e italiani tutti …questa è la storia di un sistema marcio e malato che a paragone la mela di Biancaneve era una delle primizie più prelibate.

Bene, detto questo … arriviamo al dunque!

Si parla del CONCORSO PUBBLICO PER LA FORMULAZIONE DI UNA GRADUATORIA, PER SOLI TITOLI, PER IL CONFERIMENTO DI SUPPLENZE BREVI, FINO A GG.10 IN QUALITA’ DI ESECUTORE SCOLASTICO PRESSO LE SCUOLE DELL’INFANZIA E GLI ASILI NIDO DEL COMUNE DI CESENA ( per farla breve un comunissimo posto da bidello/a ).

Requisiti per l’ammissione al concorso:

a) età non inferiore agli anni 18;

b) idoneità psico-fisica all’attività lavorativa da svolgere;

  1. godimento dei diritti civili e politici;

    d) non essere in alcuna delle condizioni previste dalle leggi vigenti come cause ostative per la costituzione del rapporto di lavoro;

    e) essere in posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva;

    f) non essere stati licenziati, destituiti o dispensati da precedenti rapporti di lavoro con pubbliche amministrazioni per giusta causa;

    g) non aver subito condanne penali o aver procedimenti penali in corso;

    h) licenza di scuola dell’obbligo;

    i) per i candidati non cittadini italiani è richiesto il possesso di tutti i requisiti previsti dal presente avviso;

Fin qui tutto regolare, ma arriviamo alla parte traumatica di tali requisiti, cioè GLI ALLEGATI ALLA DOMANDA:

  1. AL FINE DELL’ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO E’ NECESSARIO CHE IL CANDIDATO ABBIA DICHIARATO IN DOMANDA IL VALORE ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

Il VALORE ISEE dichiarato viene valutato PUNTI 30 se pari a 0.

Non sarà attribuito punteggio per il reddito nel caso in cui la dichiarazione ISEE sia pari o superiore a 20,000 EURO.

Bene, che problema c’è? Sono disoccupata da quasi 2 anni, bensì dall’agosto del 2011 e i lavoretti fatti in questo arco di tempo sono stati per lo più in nero e talune volte anche a gratis. Quindi mi prodigo per recarmi all’INPS della mia zona per poter richiedere questo modello da allegare alla domanda.

Prendo il mio bel numerino e dopo aver fatto tutta la coda, faccio la mia richiesta all’operatore di sportello. E’ qui che saltano fuori tutta una serie di cose che mi fanno capire che viviamo in un sistema che proprio non funziona e non potrà mai funzionare se non verrà sovvertito completamente!!

L’operatore mi chiede per quale fine o scopo faccio richiesta del modello ISEE e io molto tranquillamente spiego che voglio partecipare ad un concorso pubblico in Provincia di Cesena.

L’OPERATORE MI DICE MOLTO ESPLICITAMENTE CHE C’è UNA LEGGE CHE VIETA CATEGORICAMENTE CHE UNA DICHIARAZIONE DI REDDITO POSSA USCIRE DA UNA REGIONE PER ENTRARE IN UN’ALTRA, QUINDI PER DIRLA IN PAROLE POVERE IL COMUNE DI CESENA, NON SI Può PERMETTERE IL LUSSO DI RICHIEDERE LA MIA DICHIARAZIONE DEI REDDITI AL FINE DI DETERMINARE IL MIO PUNTEGGIO NEL CONCORSO IN QUESTIONE. Al chè potete immaginare la mia faccia sbigottita!!

Ma andiamo avanti:  l’impiegato gentilmente mi stampa comunque il modello e nello spiegarmi come procedere nella compilazione, le mie orecchie sentono e i miei occhi vedono cose che voi umani non potete neanche immaginare!!

Praticamente io avrei dovuto dichiarare i redditi miei (PARI A 0 ) e quelli di tutti i componenti delle mia famiglia, quindi anche quelli di mio padre, perchè secondo il lo Stato Italiano e il Comune di Cesena, se mio padre lavora e percepisce  uno stipendio, automaticamente questo vuol dire che quel reddito è mio??? Questa è un’assurdità bella e buona perchè io vivo in casa con mio padre, ma non sono neanche a conoscenza di cosa percepisce mio padre mensilmente perchè io non gestisco quei soldi e quei soldi non vanno a finire nelle mie tasche! Quindi detto questo molti di voi avranno già capito che solo per questo io sarei stata esclusa dal concorso, perchè pur essendo disoccupata da 2 anni e nullatenente sono obbligata a dichiarare cosa guadagna mio padre.

Ma non finisce qui, perchè il bello ( o il brutto per me ) deve ancora arrivare !!

Sfogliando le pagine di questo benedetto Modello ISEE, arriviamo al punto in cui mi viene chiesto di dichiarare i patrimoni IMMOBILIARI E MOBILIARI miei e della mia famiglia.
Bene dico io, non abbiamo nessun patrimonio immobiliare in quanto mio padre è un Custode Aziendale e quindi la casa ci viene fornita ad uso gratuito e non è nostra.

MA NON è TUTTO COSI’ SEMPLICE COME SEMBRA …. SAPETE IN CHE COSA CONSISTONO INVECE I PATRIMONI MOBILIARI DA DOVER DICHIARARE??? In poche e semplici parole io devo fare presente all’Inps e quindi a Comune di Cesena ( per poter accedere al Concorso in questione ), quanto soldi tengo in banca io e quanti ne ha mio padre!

No dico, MA STIAMO VERAMENTE IMPAZZENDO???

Che cosa interessa al Comune di Cesena quanto soldi ha in Banca mio padre, che non lo so nemmeno io che sono la figlia? E poi mettiamo che io avessi ereditato dei soldi da una bisnonna morta ( ovviamente è solo un’ipotesi ), solo per questo motivo supererei la soglia minima di reddito per poter accedere al concorso e sarei automaticamente esclusa!!

Quindi le conclusioni sono che sotto la soglia dei 30 anni per tutta una serie di motivi, io non posso avere un lavoro in un Paese come l’Italia, non potrò mai permettermi di sposarmi, di costruirmi una famiglia e dovrò vivere tutta una vita con mio padre fino alla sua dipartita.

Questa è la dura verità ragazzi, perchè se per poter accedere ad un semplice concorso, il Comune si permette di effettuare tutte queste indagini su di una persona e su tutti i componenti della sua famiglia, io sfido a trovare il vincitore di questo concorso tanto ambito per noi poveri giovani disoccupati.

Ma poi di che stiamo parlando? Tutto questo per una misera supplenza di 10 giorni? Neanche mi stessero facendo sin da subito il contratto a tempo indeterminato con garanzie firmate con il sangue!!

Delirio … tutto questo ammetto che mi ha fatto veramente delirare quest’oggi!! Sono furibonda!!!

E’ inaccettabile e sicuramente un motivo in più per riempire quella valigia che da qualche mese è appoggiata lì per terra aperta e non aspetta altro che essere usata.

Con questo chiudo, scusandomi perchè questo è uno dei miei articoli più lunghi, ma tutto ciò andava sbandierato e non lasciato nella penombra.

Sabrina

Raccontateci le vostre storie o richiedete la maglietta a ladisoccupazioneingegna@gmail.com

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6 thoughts on “STORIE DI ORDINARIA FOLLIA #2: CONCORSO DI CESENA

    • Non penso di chiudere il blog, ci sono troppo affezionata!!! Probabilmente continuerò a parlare dei problemi della disoccupazione e dell’ingegno…se mai troverò lavoro sarò meno occupata ma non meno ingegnosa, poi ci sono le storie degli altri disoccupati che scrivono. Se esco dal tunnel spero di aiutae anche gli altri ad uscirne!

  1. Resto allibita, ma purtroppo neanche meravigliata. Lo stato italiano parte sempre dal presupposto che tu voglia fregarlo, ma con la burocrazia e le sue leggi assurde non puoi fare diversamente a meno di rinunciare. Trovo che sia alquanto desolante tutto ciò. Uno non ha i soldi per vivere da solo, ma non può accedere ai concorsi perché il reddito familiare è troppo alto… un minimo di ragionamento?! Ti auguro di trovare presto altre soluzioni lavorative (più che soddisfacenti) che tengano conto del tuo valore e non della situazione familiare.

  2. Umm dichiarando il valore ISEE non comunichi al Comune di Cesena tutti i dati della famiglia di cui fai parte, ma solo i dati riassuntivi finali riassuntivi del reddito e del patrimonio. (A + B + C = X, A reddito padre, B reddito madre, C patrimonio congiunto dei due, a Caserta comunichi C risultato finale).
    Risultando come figlia nella famiglia dei tuoi genitori non paghi l’Irpef ed altre tasse, e risulti nell’ISEE della famiglia. Se invece ti dichiarassi fiscalmente famiglia a se stante, avresti una tua ISEE e pagheresti le tasse con irpef inferiore a 15 mila euro (non ricordo se vale ancora che sotto 8000 euro si paga aliquota zero e fra 8 e 15 0.23 oppure da 0 a 15 si paga 0.23 del reddito). Al che per un lavoro a tempo determinato e magari sottopagato uno si chiede anche chi glielo fa fare di diventare nucleo famigliare a se stante ospitato nella casa dei genitori.

    La legge sull’ISEE che non può uscire da una regione per entrare in un’altra non saprei… mi pare strano, specie per quelle entità, che siano persone fisiche od intestatari aziendali che comunque hanno un’ISEE pur avendo un patrimonio magari immobiliare sviluppato in più regioni. Pensa per esempio a chi ha la casa x vacanze in un’altra regione.

    Formalmente il concorso si preoccupa di più di dare un lavoro non qualificato a chi non ha reddito/patrimonio piutttosto che valutare chi sa stare in mezzo ai bambini.

  3. Io ho dovuto fare la suddetta trafila per 7 anni di fila, avendola fatta nella speranza di risparmiare qualcosa sulle tasse dell’università. E indovinate un po’? Sulla base del reddito dei miei risultavo quasi ricca! Peccato che poi la rata la pagassi io col mio stipendio da dipendente serale part-time in un fast-food… -.-”
    Però eran bei tempi, almeno un lavoro ce l’avevo…

    • se vuoi inviami la tua storia da disoccupata. ho creato la rubrica: disoccupati vite parallele in cui i disoccupati si raccontano. se ti va aspetto la tua storia!!!! benevenuta nel club 🙂

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