10000 MOTIVI PER ESPATRIARE: RIMINI..NE VOGLIAMO PARLARE???

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Guardate quest’uomo? Non è mio padre che pittura la casa al mare. Prima di indovindare, trovate le differenze tra l’operaio di su e quello di giù.
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Quello di giù ha il casco e quello di su no. Quale dei due non rispetta le norme di sicurezza? quello di su, e infine (usando la logica) quale dei due è un operaio del comune di Rimini?? QUELLO DI SU! E indovinate chi ha pubblicato questa foto sulla pagine facebook del comune di Rimini? Lo stesso comune per conglaturarsi con se stesso dei bei lavori di rifacimento, peccatp che il lavoratore in questione non rispettasse le norme di sicurezza. E come prevede la legge è il mandante (in questo caso il Comune di Rimini) che deve controllare se le norme di sicurezza vengano rispettate. Il Comune di Rimini ha uno strano modo per controllare, fa vedere a tutti che non contralla!!!! Geniali, davvero geniali. Io per curiosità andrei anche a controllare se questo operaio ha il contratto…così..non si sa mai!!!!!

 

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5 thoughts on “10000 MOTIVI PER ESPATRIARE: RIMINI..NE VOGLIAMO PARLARE???

  1. Ne avrei da raccontare su imprese edili fantasma, evasione fiscale e immigrazione clandestina (e/o carabinieri che non fanno un gazzo anche se vai a denunciare tutto).
    Formalmente l’inopia della polizia (e dei Comuni) di fronte a queste imprese/reati rende impossibile per qualsiasi imprenditore edile onesto di sopravvivere (casco, giubbetto ecc… costano).
    Poi vi sono gli italiani che preferiscono assoldare un’impresa edile fantasma che faccia illegalmente i lavori (promettendo uno sconto di 1000 euro e il non pagamento dell’iva al 21%) che fare i lavori in chiaro (detrazione irpef dal 36 al 50% in 10 anni, ma pagamento di un 21% di iva).
    La demenzialità sta nel fatto che si risparmia di più facendo i lavori in chiaro (però se risulti nullatenente per il fisco rischi perchè il lavoro viene traciato dall’agenzia delle entrate), si può fare denuncia per la cattiva riuscita dei lavori (praticamente sempre con le imprese fantasma perchè usano materiali scadenti, anche se quasi mai chi lavora come impresa fantasma risulta proprietario di qualcosa che possa ripagare per il danno eseguito). In chiaro si pagano le tasse ed i contributi.
    Raramente i prezzi delle imprese fantasma sono inferiori ai prezzi di un’impresa che lavora pagando IVA e contributi.

    Ci sono albanesi che vengono qui 10 anni, lavorano 7 giorni su 7,tutto in nero, guadagnano anche fino a 10 mila euro al mese trasportati in patria con famigliari spalloni (il tutto legalmente perchè non sbarcano con canotti come clandestini, ma con l’aereo come turisti in visita al parente). Dopo di che tornano in patria dove il costo della via è infinitesimo rispetto all’Italia e passano il resto della vita come nababbi.

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