Il Natale che vorrei…

Visto che si sta avvicinando il mese di dicembre e dato che ormai nei centri commerciali è pieno Natale, ho pensato di partecipare al Concorso di Volagratis sul sito http://www.concorso.bravofly.ch/, in cui mi è stato chiesto di raccontare il Natale che amo e che sento più vicino a me…

Pensandoci bene, questa festività mi ispira momenti di assoluta dolcezza, quelli tipici del periodo dell’infanzia, quando scartare i doni, stare con i parenti era così bello e naturale che sembrava se ne respirasse appieno la magia.

Il Natale mi fa ricordare i momenti più felici, le risate con le cugine, le giocate fino a notte tarda (quando per me, che ero piccolina, tardi significava mezzanotte e dintorni…).

E l’attesa del Natale era ancora più dolce: in camera, ogni giorno, io e mia sorella sfogliavamo i giorni che passavano sul più bel calendario che io abbia mai avuto, quello che dal primo dicembre arrivava al 25, con tanto di sorprese e deliziosi disegnini che apparivano sotto ogni finestrella, contrassegnate dal numerino.

La sera, poi, assaggiavo la magia di questo periodo nelle novene: tutti i bambini come me cantavano incantati l’attesa di quel giorno.

Ogni bambino sognava e, chi più chi meno, vedeva crescere i doni sotto l’albero, aspettava la mezzanotte del 24, quasi con ansia e un misto di paura, per vedere se quel grazioso uomo barbuto avesse mandato loro quel che desideravano. Significava, per loro come per me, comprendere davvero se quell’anno ci si era comportati bene!

La magia culminava con lo scartare, con gioia e semplicità, ogni piccolo pensiero che la mamma e il papà (alias Babbo Natale) ci avevano donato.

Ricordo addirittura una volta d’averlo visto in persona, Babbo Natale: era in piedi davanti all’albero e io sbirciavo dalla porta del salone di casa mia, una porta dai vetri oscurati, tale da non permettermi di definirlo realmente Babbo Natale. Ma sicuramente aveva un aspetto magico e quasi sacro. Non sapevo che in realtà dietro quelle vesti si nascondeva mia madre!

La nostalgia che provo ogni volta che ripenso a tutto questo mi fa sperare di rivivere certi momenti, anche se si sa che l’infanzia è speciale e unica proprio perché irripetibile: si guarda tutto con occhi più semplici e sognanti, e non ci si domanda come riuscire a rincorrere la Felicità (quella vera, con la F maiuscola). Si vive noncuranti che le cose cambieranno con gli anni e si ritiene che la vita è tutta lì, nei pranzi in famiglia e nell’incantesimo di quella notte, così speciale un po’ per tutti, grandi e piccini.

 

Annunci

One thought on “Il Natale che vorrei…

  1. In realtà ogni realtà e periodo è irripetibile quindi sempre unica! la felicità è una piantina che si coltiva dentro di noi. la mia cerco di curarla e quando poi d improvviso esplode e invece di camminare farei ruote è bellissimo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...