Da grande volevo fare…

Per la lettura si consiglia l’ascolto di

“IL GIORNO DI DOLORE CHE UNO HA” di Luciano Ligabue

Link Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=UAVY3PlKCMk

Vi sembrerà strano ma io, proprio io, quando ero piccina non sapevo cosa avrei voluto fare da grande.

Sarà che in realtà ho sempre saputo che non avrei combinato niente (sono la famosa insegnante precaria partita per Treviso a cercare “fortuna”, ma quest’anno, di stelle buone nemmeno l’ombra!), comunque adesso ho sicuramente le idee più chiare.

Dopo anni di studio, intervallati da mesi passati da nullafacente, finalmente la Laurea (diamo importanza a questo fogliettino!) e poi il Master, concorsi, e chi più ne ha più ne metta. Insomma, una lunga trafila che avrebbe dovuto aprirmi parecchie porte. In realtà non ho fatto altro che imparare ad avere a che fare con l’istinto di sopravvivenza (dettato dai “lavoretti” sottopagati o da volontaria).

Ma quando sono lì a pensare alla fatica passata per anni e alla ricerca matta di combinare qualcosa e se per caso in quel momento la tv è accesa e guardo Barbara D’Urso che fa la conduttrice televisiva o ascolto il telegiornale che tratta di Silvio che forse si ricandida o forse no, i politici che litigano tra loro per chi deve riscuotere più successo (quindi più soldi), mi vengono in mente tante di quelle professioni che nulla hanno a che fare con TFA, concorsi per docenti e lunghe stragi nel tentativo (quasi vano) di fare la MAESTRA di scuola elementare.

Ad esempio non sarebbe stato male se avessi fatto l’ESTETISTA o PARRUCCHIERA, per un guadagno sicuro e un lavoro a contatto con la gente: avrei dovuto addirittura selezionare la clientela per non lavorare troppe ore al giorno.

Non sarebbe stato nemmeno un errore a fare il POLITICO (meglio se nati in casa BERLUSCONI o anche FORNERO, ecc.); o addirittura l’OPINIONISTA DI UOMINI E DONNE (non male direi, visto che nel curriculum deve esserci il nome del MANDANTE – ossia chi ti ha raccomandato o con chi ci sei stata – e propensione a fungere da scimmia urlatrice).

Se poi ti ritrovi con la silhouette giusta, ci sarebbero state tante opportunità per fare la METEORINA o anche l’ATTRICE DI SOAP OPERA, magari per BEAUTIFUL (previa conoscenza della lingua) o meglio ancora per CENTOVETRINE (la lingua di chi dovremmo conoscere in questo caso???).

Di punto in bianco, ripensando al passato, mi vengono in mente professioni quali l’ACCOMPAGNATRICE, la ESCORT da BUNGA BUNGA e giacchè siamo in tema di confessioni, ho pensato seriamente anche alla carriera da CARCERATA (vista come carriera, dato che in Italia difficilmente ti lasciano rimanere in un istituto penitenziario per per più di qualche anno…con qualche scusa lasciano credere che tu sia incapace di intendere e volere e sei di nuovo fuori a cercare lavoro…provare per credere!).

Quando poi ascolto determinate storie di conoscenti che, indecise sul da farsi, portano avanti più storie contemporaneamente per godere dei privilegi dell’uno e dell’altro partner (tra cui cene, regali costosi, viaggi, ecc.) penso che sì, avrei potuto anche io scegliere una vita così, perché fare il/la MANTENUTO/A non è da tutti, anzi: bisogna saperci fare, ingannare entrambe (o molte più) persone, compiacersi della propria furbizia e andare avanti a testa alta…con convinzione.

Insomma, esempi di mestieri alternativi ne abbiamo a bizzeffe, tanto vale lasciar perdere le professioni serie e intraprendere la “vera strada”.

Stavolta, però, almeno lasciateci passare!

Raccontateci le vostre esperienze a: ladisoccupazioneingegna@gmail.com

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