LA DISOCCUPAZIONE S..vende!

Ripassino di economia: In un libero mercato, la quantità richiesta di un bene (v. Domanda), è inversamente proporzionale al prezzo del bene stesso: più alto è il prezzo, minore sarà la quantità richiesta.
D’altra parte, l’offerta (v.) si comporta in maniera esattamente contraria: ad un aumento del prezzo, l’offerta aumenta e viceversa.Qui gli studiosi si divertirebbero a disegnare curve, io che studiosa non sono, mi diverto a tradurre in attualità una legge scritta secoli fa.
TRADUZIONE: se molte persone sono interessate ad un determinato prodotto (nel nostro caso il lavoro) e poche persone hanno quel prodotto, il prezzo dello stesso aumenterà. Questo non vuol dire che i datori paghino di più, anzi il contrario. Più persone cercano lavoro, più il datore di lavoro abbasserà il prezzo, perchè ci sarà sempre qualcuno che si SVENDERA’  pur di lavorare.

Ma fino a che punto siamo disposti a Svendere pur di prendere???
Fino a che punto siamo disposti a sentire la frase “Se tu rifiuti, ne trovo altre 100”?
Renato zero si vendeva...il disoccupato si Svende, fa gli sconti. Quanto prende a l’ora una ragazza che fa dopo scuola per i bambini delle elementari 6€??. Oggi saldi, dammene 4€ per due bambini e siamo apposto”

Con l’arrivo dei saldi bisogna approfittarne, e così:

Volantinaggio 8 ore in giro a distribuire 20€ al giorno

Stagista 8 ore dai 500 ai 600€ mensili

Call center/procacciatore di affari full time dai 400€ ai 600€ in base ai prodotti venduti

(Tutti gli stipendi non comprendono contributi, nè rimborso spese benzina)

L’elenco potrebbe continuare con molti altri lavori.

Quello che viene detto: “se rifiuti ne trovo 1000” è vero. Ci sono 1000 persone che sono pronte a fare sconti, e scommetto, che tra le 1000 ne becco 999 che si sentono svenduti e che vorrebbero ribellarsi, ma hanno bisogno di quel lavoro. La legge continua dicendo che: quando ci sarà equilibro tra domanda e offerta ci sarà l’equilibrio economico…ECONOMISTI UTOPICI.  Equilibrio, forse sarebbe meglio SQUILIBRIO, squilibrio mentale dei datori di lavoro che ne approfittano della crisi per sottopagare i dipendenti (quando si ricordano di pagarli..), squilibrio di chi permette tutto ciò, squilibrio perchè se continuiamo così il prezzo del lavoro si abbasserà fino al limite del gratis…

Aspettate, ma siamo già a quel limite, ci siamo già arrivati. Siamo arrivati al punto d’equilibrio/ Squilibrio, in cui la domanda di lavoro è così tanta che il prezzo è sceso fino al limite massimo GRATIS. SALDISSIMI, OGGI SCONTI. La mia ora lavorativa non la vendo a 7, non la vendo a 5 la vendo gratis. La svendo così gratis, che vi pago io per lavorare. i soldi per pagarvi, li prendo da un lavoro dove mi sottopagano.

Questa non è finzione nè ironia. Esiste Italia e solo in Italia la possibilità di fare un tirocinio volontario gratuito. Nel senso che non si percepisce denaro nè rimborsi di alcun genere, anzi l’assicurazione e tutte le spese sono a carico del tirocinante, che svolge normale orario di lavoro. Quindi per pagare il lavoro che vorrei fare, ne devo fare uno che non voglio fare che mi permette di mantere il lavoro che vorrei fare…in poche parole:

Ho un hobby che mi costa quanto un lavoro!

 

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