SONO ABILITATO MA DISOCCUPATO

Quest’articolo è rivolto a tutti quelli che hanno un ALBO, che hanno la fortuna di appartenere ad un ALBO, che hanno sostenuto l’esame di Stato per appartenere ad un ALBO, che pagano annualmente per mantenere l’iscrizione all’ALBO, che si sentono dire ” e vabbè almeno tu hai un albo che ti riconosce come professionista”,  che ogni tre mesi ricevono il giornalino AVVOCATO OGGI, ASSISTENTE SOCIALE DOMANI, L’INGENERE DEL FUTURO, L’ECONOMISTA IN CRISI, IL GIORNALISTA GIORNALAIO e L’ALLEGRO CHIRURGO e tanti altri giornali che sono accatastati lì vicino al dizionario della categoria, io per esempio li tengo vicino al dizionario del servizio sociale, sono lì in bella mostra vicino anche ad un foglio A4 stampato male che indica il numero di appartenenza all’albo.

Questo articolo è dedicato a chi, ogni anno a Gennaio si vede recapitato a casa una letterina che ti dice ” gentile iscritto all’ALBO anche se non lavori devi pagare l’iscrizione altrimenti verrai eliminato”, questo articolo è dedicato a chi sta studiando per fare gli orali a settembre e per quelli che sono stati vittima della “carneficina di bocciati” (albo avvocati Napoli), per quelli che saranno ABILITATI ma DISOCCUPATI, già perché dopo aver superato l’esame di Stato, sei ufficialmente abilitato ad esercitare la tua professione o da libero professionista o da dipendente.

L’abilitato in medicina fa il medico, l’abilitato in biologia fa il biologo, l’abilitato in giornalismo farà il giornalista...questo succede nelle favole. Nella realtà senza papà medico, nonno avvocato, prozio economista e trisavolo notaio diciamo che non tanto facile; ma la disoccupazione ingegna e i temerari vincono: alcuni si aprono uno studio, si fanno un pacchetto clienti e ci provano ad uscire dalla crisi. Ma come dice la mia amica, c’è crisi quindi si vive nel precariato, anche se sei abilitato. Se non vuoi essere precario, devi trovare un posto fisso, magari lavori per lo Stato, più sicuro di così. Nella mia città sono stati licenziati infermieri di un ospedale pubblico con un contratto indeterminato, non potevano pagarli. (lascio a voi commentare ciò)

C’è l’abilitato che vive nel precariato e c’è l’abilitato che vive nel volontariato! Io sono abilitata, di esami di stato ne ho fatti 2, in totale: 5 scritti e 2 orali, perché la mia professione prevede due albi. Albo B e Albo A, io che adoro sostenere esami li ho fatti entrambi e sono stata abilitata a svolgere con RESPONSABILITà il mio mestiere: L’ASSISTENTE SOCIALE.

Potrei aprirmi uno studio, ma quanti verrebbero di propria spontanea volontà da me? Potrei qui spiegare che l’assistente sociale non toglie solo i bambini alle famiglie ma fa tante altre cose, ma già c’è crisi quanti clienti avrei?

Quindi aspetto un concorso pubblico…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. …………………………vabbè provo in una comunità privata……………………………………………………………………………………………………………………….

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apro la “partita IVA” e lavoro come libero professionista per un Comune………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….vabbè, pago 200€ di assicurazione e tento  il TIROCINIO VOLONTARIO GRATUITO,  qualcuno si offre di assumermi?……ho detto VOLONTARIA….sottolineo GRATUITA e L’ASSICURZIONE è A MIO CARICO

– si pronto?

– dottoressa Gioacchina, oltre hai suoi 300 curriculum ci è pervenuta la sua richiesta di tirocinio, lei è iscritta agli albi?

– si, si

-bene, incomincerà domani per un anno, porti l’assicurazione già pagata.

– scusate un rimborso spese per la benzina?.

– dottoressa fa caldo, venga in bicicletta.

– scusate ma dopo l’anno c’è possibilità di restare?

certo,  rinnovi l’assicurazione.

Questo articolo è dedicato a chi è un numero in un elenco, è dedicato a chi dietro quel numero c’ha messo speranze e sogni, è dedicato all’abilitato precario e a quello volontario e visto che  visto che sono un assistente sociale e sono abilitata all’esercizio della mia professione, oltre ad assistere me stessa, oggi assistenza gratis!!!!

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5 thoughts on “SONO ABILITATO MA DISOCCUPATO

  1. Cara Valeria,
    hai riassunto in maniera cristallina quella che è la situazione attuale, con la tua pungente ironia arriva forte la tua protesta e allo stesso tempo alimenta la mia idea rispetto agli albi. Gli albi professionali sono (se non mi sbaglio) presenti solo in Italia, uno stato che ha fondato sulle corporazioni e sull’associazionismo la sua identità lavorativa. L’unico aspetto positivo che riconosco all’albo è proprio questo, l’idea d’identità che trasmette, un identità che viene meno con il passare degli anni universitari e si spegne quando ci si imbatte nel mondo del lavoro attuale, che svuota di senso e significato l’essere lavoratore. Il precariato, altra parola che sottolinei, ha per me, invece, una connotazione positiva…non che rifiuti i vantaggi e le certezze del CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO…ma in una società che muta e tende alla flessibilità del lavoro e della persona, scopro ogni giorno competenze nuove e risorse inimmaginabili in persone che si sono trovate di punto in bianco a passare da STABILI a INSTABILI. Certo sarebbe fantastico poter fare il lavoro per cui si è studiato, ma è altrettanto meraviglioso riempire qualsiasi professione delle nostre competenze…quello che abbiamo studiato o imparato sul campo rimarrà nostro per sempre e ci arricchicchirà in qualsiasi nuova ‘altra’ esperienza lavorativa.

    Concludo riportando il mio caso. Finita l’università decido di fare un master per avere qualche possibilità di sperimentarmi nel mondo del lavoro (che fino a quel momento avevo conosciuto come lavoro-stagionale, lavoro-a chiamata, ecc.). Il master prevede un periodo di stage che decido di svolgere a Roma in una piccola società di consulenza. Mi trasferisco nella capitale e dopo 4 anni di lavoro: da contratto da stager fino a contratto co.co.pro. passando per co.co.co., la società entra in crisi e sono costretto a ricominciare e a re-inventarmi da capo. Passo mesi difficili in cui invio CV, faccio colloqui e costruisco relazioni…ed è quest’ultima cosa che mi fa rinascere. Sento dentro di me che se non sono io a fare il primo passo nulla cambierà e decido quindi di intraprendere il processo inverso: scrivo proposte e idee in cui credo, vaglio e provo tutte le strade percorribili e faccio un colloquio (che non è più un mero colloquio tra datore di lavoro e aspirante lavoratore, ma un rapporto tra pari) in questa nuova dimensione mi sento più a mio agio e la mia esperienza si conclude con un contratto di lavoro in cui l’invio del CV ha rappresentato solo l’ultimo passaggio. Prima hanno conosciuto me e le mie idee e solo dopo la mia esperienza e il mio percorso di studi.
    Probabilmente queste energie sono nate dall’ingegno che porta la disoccupazione, ma forse anche da un’idea di precarietà, anzi di flessibilità (preferisco questo termine) di atteggiamenti verso di sé e verso il futuro che prescindono dal lavoro che andrò a fare e accrescono (o meglio hanno accresciuto in me) la possibilità di fare un lavoro, che anche se non è il lavoro che ho sempre sognato, esprime me stesso e le competenze che l’esperienza mi ha dato.

    • Il termine precariato viene utilizzato in senso negativo perché qui in Italia i precari non sono tutelati. Io distinguerei i due termini: la flessibilità è ben accetta se sono garantiti i diritti dei lavoratori.

  2. Siamo in tanti…siamo sempre di più… Io laureata a 25 anni, avvocato a 28…iscritta all’ALBO… Euri 225,80 per contributo annuo, Euri 300,00 per assicurazione obbligatoria, Euri 250 per commercialista, 4% CAP sulle fattura alla Cassa Forense (anche se non iscritta)…fatturato annuo… EURI 1500,00… Qualche pratica mia…
    Stamane darò il benservito al PREGIATISSIMO COLLEGA che mi permette di ricevere in studio…in una stanza che divido con altre due persone ed in cui posso ricevere solo dalle 16 alle 17 quando viene qualcuno (una volta ogni due mesi circa)…PUNTO…
    “Addio caro, le udienze fattele tu, i ricorsi pure…io smetto di farmi schiavizzare da te e di litigare con le due vittime come me le cui frustrazioni subisco tutti i giorni…
    E poi caro diciamola tutta, sei solo un amministratore di condominio che senza papà geometra sarebbe ancora alle pezze…
    P.S. Me ne vado ma non sono nè esaurita nè in crisi con la professione (non ancora almeno), come hai detto essere quella che ho sostituito.

    • ciao,
      mi sono chiesta per tutto il giorno..” come ti è andata??????” se hai tempo e voglia leggiti NON AVEVO CAPITO NIENTE di De Silva. Ti aprirà un mondo, anzi forse un avvocato lo capisce meglio di quanto l’abbia capito io!

  3. Pingback: SONO ABILITATO MA DISOCCUPATO | La disoccupazione ingegna

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